Top
 
Filters
Cerca

Il Team Germania vince il II "Trofeo Milano Ottavio Tazzi"

mercoledì 4 maggio 2016 11.00
 
 

San Donato Milanese (Milano), sabato 30 aprile 2016.

Raramente capita di assistere ad una manifestazione pugilistica in un contesto così raffinato come il Crowne Plaza di San Donato Milanese, hotel sito subito dopo l’uscita dalla dalla tangenziale per cui decisamente comodo da raggiungere. Ma un posto così elegante si sposa bene con l’arte, benché nobile, dei pugni? Sì, se l’evento è organizzato con classe! Tutto ciò è avvenuto sabato scorso per merito dei fratelli Domenico e Leonardo Pasqualetti, iperattivi tecnici dell’Associazione Pugilistica Ottazio Tazzi, meglio conosciuta con la sigla APOT 1928.

Anche “nonno” Tazzi, da lassù, avrà seguito e apprezzato la riunione allestita allo scopo di tener vivo il suo ricordo. Un lungo corridoio tappezzato di foto, copertine e articoli di giornale riguardanti Tazzi pugile e maestro ci introduce nella room dove si trova il bar e lo stand di Valerio Esposti che espone il suo libro “Fino all’ultimo round”, autobiografia dell’ex campione mondiale Giacobbe Fragomeni raccontata a quattro mani.

(Tazzi con il campione mondiale Rocky Mattioli)

 

A seguire un’altra sala dove è disposto il ring con spazio a volontà per gli spettatori del parterre. Luci colorate, musica, ballerini che hanno allietato le pause con il numero del round impresso sulla t-shirt, miss con le bandiere di Italia e Germania, un tenore che ha cantato gli inni nazionali hanno completato lo spettacolo.

A bordo ring, premiati durante la manifestazione, c’erano campioni di ieri e di oggi: Cosimo Pinto, campione olimpico a Tokyo ’64, Franco Cherchi, campione italiano ed europeo dei pesi mosca negli anni ‘80, Michele Di Rocco, che appena abbandonato il titolo europeo dei superleggeri per tentare la via del Mondiale, Aristide Pizzo, campione italiano dei superpiuma a cavallo tra gli anni ’70 e ‘80. Hanno assistito anche Carlo Nori, presidente della Lega Pro Boxe, ed il consigliere federale Sergio Rosa.

 

 

A scaldare l’ambiente ed introdurre la sfida clou tra Italia e Germania, tre match fuori torneo che non hanno deluso le aspettative dei presenti. Il fighter Abbatangelo, mantenendo costantemente l’iniziativa, ha avuto la meglio sul bravo toscano Rao che avrebbe dovuto sfruttare meglio il sinistro per tenere lontano il pugile locale.

Colombi, che ha mostrato azioni pregevoli e schivate millimetriche, ha disposto del sornione Berberi che solo nell’ultimo round ha premuto sull’acceleratore infuocando il match.

Un po’ timida l’azione di Mattia Esposito opposto al ravennate Maganuco, già visto a San Donato contro De Lorenzis. Nonostante abbia peccato in concretezza, secondo me l’atleta locale avrebbe meritato il verdetto. Invece, l’emiliano vince prendendosi così la rivincita.

Ha inizio la sfida tra il Team Italia, determinato dalle tre giornate del torneo con girone all’italiana, ed il Team Germania, rappresentato dalla federazione del Baden-Wurttemberg, con i sette match in programma.

Si scalda subito l’ambiente perché il locale De Lorenzis dispone a suo piacimento dell’avversario, Evangelos, che durante i cinque minuti di durata dell’incontro si trova spesso in difficoltà. Dopo tre conteggi arriva giustamente lo stop dell’arbitro Valentino.

Il match successivo tra il toscano Ionescu ed il tedesco Geier, premiato per il suo 150° match, è un confronto pazzesco per intensità. I due attaccano senza soluzione di continuità non preoccupandosi della fase difensiva. Impossibile conteggiare i colpi dei due. Quelli del toscano mi sono sembrati più precisi mentre Geier è pugile più completo. I giudici danno la preferenza al tedesco.

Bologna e Orsinger, invece, hanno uno stile simile poco appariscente. I due si affrontano a colpi di fioretto, nessuno dei due affonda in maniera decisa per cui l’incontro non vive fasi particolarmente eccitanti. Dopo una prima ripresa equilibrata, il tedesco si fa preferire, pur senza brillare, e si aggiudica il confronto.

Il primo round tra il ravennate Quarneti e Maher è il classico round di studio. I due contendenti non si avventurano all’attacco per non scoprirsi troppo in difesa. L’allievo di Gordini fa qualcosa in più nel secondo round ma la decisione finale può riservare qualsiasi verdetto. I giudici danno la vittoria all’italiano. Italia e Germania sono per ora sul 2 a 2.

Nicholas Esposito, che deve affrontare il tedesco Spomer, è il beniamino locale. Applausi, incitamenti e papà Enzo lo accompagnano sul ring. L’italiano si affida ai consueti ganci potenti lavorando l’avversario sia al bersaglio grosso sia al volto. Non è sembrato necessario il conteggio al tedesco verso la fine del terzo round. Al termine di un match spettacolare, vince Esposito.

Luongo ha un avversario ostico nel tecnico Kazakis, già campione nazionale youth. Nel primo round, il pressing del milanese non sortisce grandi risultati poiché il tedesco lo anticipa quasi sempre ma, alla lunga, paga. Il cuore e la determinazione di Luongo, fino all’ultimo secondo del match, sono impareggiabili ma non sufficienti per ribaltare il verdetto in suo favore.

Italia e Germania sono sul 3 a 3 come nella famosa partita dei Mondiali di calcio di Messico ’70 prima dello storico gol finale di Rivera.

Dai primi scambi tra Teziev e Leonetti, si intuisce che il tedesco è il miglior pugile salito sul ring del Crowne Plaza. Infatti è stato pluricampione nazionale youth ed elite. Non c’è nulla da fare per il coraggioso piemontese che prova anche a cambiare guardia. Il tedesco colpisce duramente e, da bordo ring, si ha l’impressione che non abbia voluto approfittare dell’epistassi nasale dell’italiano per vincere di forza il match, che arriva al termine dei tre round con una netta affermazione di Teziev.

Concludendo, la Germania vince sull’Italia per 4 a 3 al termine di sette incontri correttissimi, quasi sempre equilibrati e spettacolari. In tutta la serata non si è visto un solo richiamo ufficiale da parte dei direttori di gara. I verdetti non hanno sempre accontentato tutti ma questo dimostra l’equilibrio dei valori espressi sul quadrato.

Anche l’Assessore allo Sport del Comune di San Donato ha fatto i complimenti agli organizzatori e si è dichiarato soddisfatto per l’ottima riuscita della serata per cui l’esperienza è assolutamente da ripetere. Appuntamento, quindi, alla III edizione nel 2017.

Commissario di riunione: Alessandro Lelli. Arbitri giudici: Enrico Licini, Giovanni Paolo, Eros Rozza, Gaetano Valentino. Medico: Dr. G. Pandini. Cronometrista: Enrico Denti. Speaker: Mimmo Zambara.

 

Risultati fuori trofeo

Junior 54 kg: Brian Abbatangelo (Pug. Ottavio Tazzi, LB) V/PT 3 Simone Rao (Boxe Lastra a Signa, TS)

Youth 69 kg: Federico Colombi (Testudo, LB) V/PT 3 Dashmir Berberi (Pug. Rocky Marciano, LB)

Youth 57 kg: Aleandro Maganuco (Boxe Ravenna, EM) V/PT 3 Mattia Eposito (Pug. Ottavio Tazzi, LB)

 

Finali II Trofeo Milano Ottavio Tazzi: Team Germany b. Team Italy 4-3

Youth 60 kg: Alessio De Lorenzis (Pug. Ottavio Tazzi, LB) V/KOT 2 (2:15) Charalas Evangelos (Germania)

Elite 60 kg: Dieter Geier (Germania) V/PT 3 Catalin Ionut Ionescu (Boxe Lastra a Signa, TS)

Elite 64 kg: Marcel Orsinger (Germania) V/PT 3 Lorenzo Bologna (Pug. Domino, LB)

Elite 69 kg: Nicola Quarneti (Boxe Ravenna, EM) V/PT 3 Mohammed Maher (Germania)

Elite 75 kg: Nicholas Esposito (Pug. Ottavio Tazzi, LB) V/PT 3 Vjaceslaw Spomer (Germania)

Elite 81 kg: Athanasios Kazakis (Germania) V/PT 3 Daniele Luongo (Pug. Ottavio Tazzi, LB)

Elite 91 kg: Igor Teziev (Germania) V/PT 3 Stiven Leonetti Dredhaj (Savigliano Boxe, PM)

(fonte FpiLombardia - Demetrio Romanò)

  

Finali II "Trofeo Milano Ottavio Tazzi" (foto di Demetrio Romanò) #boxe #milanosud #milano #sud #apot #pugilato #tazzi #ottavio #ottaviotazzi

Pubblicato da APOT 1928 su Mercoledì 4 maggio 2016
Qualche scatto, e il video che per tanti è stato il momemto più emozionante. Forse a qualcuno l'inno non piace ma quando...

  

Sondaggio della comunità
Ti piace il sito?